È stato fatto parecchio, a livello legislativo, per la riforma della giustizia tributaria, anche nella legge di Bilancio 2023. Ma è rimasta incompiuta la riforma del vertice costituito dalla Cassazione tributaria, per la quale si registrano due sole novità. Questo apparato legislativo, per quanto indubbiamente dimostrativo di una finalmente responsabile presa di coscienza, da parte della politica, di un reale problema d’inefficienza, di struttura e funzione, al culmine della giustizia non è assolutamente in grado di essere definito con il solo approntamento delle misure legislative già operative. Per risolvere questo problema è necessario intervenire su due fronti. Approntando un meccanismo di alleggerimento e prevenzione da un eccessivo accumulo di contenzioso al vertice, con una più proficua modifica strutturale della fase iniziale dell’attuale nostro processo tributario. E accompagnarlo con una riorganizzazione, dal punto di vista strutturale e funzionale, della sezione tributaria della Corte di Cassazione. Solo così potrà ritenersi definitivamente “compiuta” e resa funzionale a pieno regime la riforma della giustizia tributaria in Italia!
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


