Con la risposta a interpello n. 160 del 12 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la ratio delle limitazioni poste dall’art. 172, comma 7 e seguenti, del TUIR è di contrastare il commercio di “bare fiscali”, mediante la realizzazione di fusioni con società prive di capacità produttiva poste in essere al fine di attuare la compensazione intersoggettiva delle perdite fiscali di una società con gli utili imponibili dell’altra, introducendo un divieto al riporto delle stesse qualora non sussistano quelle minime condizioni di vitalità economica previste dalla disposizione normativa. Come previsto dalla norma, in un’ottica antielusiva, i requisiti minimi di vitalità economica devono sussistere fino al momento in cui la fusione viene attuata.
Commercialisti: pagamento dei contributi minimi 2026 anche con Modello F24
Con una nota la Cassa Dottori Commercialisti ha ricordato che il 2 novembre 2026 scade il termine di pagamento della seconda rata dei contributi soggettivo e integrativo minimi 2026. A decorrere dai contributi relativi al 2026, Cassa Dottori Commercialisti ha messo a...


