La Corte di Giustizia UE ha affermato, nella sentenza C-808/23 del 3 luglio 2025 sull’interpretazione della direttiva IVA, che non è ammissibile una normativa per cui i servizi forniti da una società madre alle sue società figlie nell’ambito della gestione attiva di queste ultime siano, in tutti i casi, considerati dall’amministrazione tributaria come costitutivi di una prestazione unica, escludendo che il valore normale di tali servizi possa essere determinato mediante il metodo di confronto.
Tassa sui pacchi, iperammortamento e IVA sulle permute: modifiche in vista
Arriva il “comunicato-legge” del MEF, che anticipa i contenuti di un provvedimento legislativo di prossima emanazione. Gli interventi preannunciati riguardano la tassa sui pacchi (per cui viene disposto il rinvio fino al 30 giugno 2026), l’IVA sulle permute (il nuovo...


