Ammesso il recupero dell’IVA non detratta sui costi di transazione, ma solo presentando un’istanza di rimborso ai sensi dell’art. 30-ter del D.P.R. n. 633/1972 (e non con una dichiarazione integrativa a favore). È quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 58 del 2026, dopo aver riconosciuto la detraibilità dell’IVA relativa ai transaction cost con la risoluzione n. 7/E/2026. Pur confermando il diritto del contribuente al recupero dell’imposta non detratta, l’Agenzia precisa che, nella fase di istruttoria che fa seguito alla richiesta di rimborso, il contribuente è chiamato a fornire prova di aver tempestivamente registrato le fattura passive relative ai transaction cost, di non aver portato l’IVA in detrazione e, laddove l’imposta sia stata imputata a costo, che sia recuperata a tassazione. A questo punto viene da domandarsi: qual è di fatto il prezzo da pagare per recuperare l’IVA?
Aliquota IRPEF al 33% fino a 55.000 euro: cosa cambia con la Manovra 2027
Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata...

