Il diritto di sciopero, sancito dall’art. 40 della Costituzione, rappresenta uno strumento fondamentale di tutela collettiva con effetti diretti sulla busta paga dei lavoratori. Durante l’astensione opera, infatti, il principio “no work, no pay”: vengono decurtate le retribuzioni collegate alla presenza, pur restando salvi istituti indiretti e differiti come ferie, TFR e anzianità. Sul piano fiscale, le detrazioni per lavoro dipendente continuano a spettare, anche se in misura rapportata ai giorni lavorati. Quando, come nel caso della giornata del 3 ottobre 2025, lo sciopero è dichiarato illegittimo dalla Commissione di garanzia dello sciopero (CGSSE), l’azienda può qualificare l’assenza come ingiustificata e avviare un procedimento disciplinare, graduando le sanzioni fino al licenziamento nei casi più gravi.
Accordo Stato-Regioni formazione e sicurezza sul lavoro: i chiarimenti per l’applicazione in azienda
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha rilasciato delle importanti e utili FAQ interpretative in ordine all’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 17 aprile 2026 su diversi temi di formazione dall’accreditamento regionale, alla decorrenza ed...


