Sanzioni tributarie ridotte, ma senza favor rei

da | 31 Mag 2024 | Ipsoa - Fisco

Ridotte le sanzioni su dichiarazioni infedeli e omesse. Per queste ultime la sanzione sarà del 120% e si potrà regolarizzare con una sanzione pari al 75% se presentata (oltre i 90 giorni) entro il termine di decadenza del potere di accertamento, in assenza di formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o qualunque attività di accertamento. Per la dichiarazione infedele la sanzione scende al 70%, ma sarà regolarizzabile con una sanzione pari al 50%, calcolato sulle imposte dovute, se si presenta la dichiarazione integrativa entro la decadenza del potere di accertamento, prima della formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o di qualunque attività di accertamento. Tali disposizioni, tuttavia, si applicheranno solo per le violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024, in deroga al principio del favor rei: dunque, le minori sanzioni non potranno essere applicate alle violazioni passate.

Altre news da questa categoria

Collegamento POS-RT: casi e soluzioni

Collegamento POS-RT: casi e soluzioni

Quali sono i dati da comunicare e la tipologia di strumenti interessati? Chi è esonerato dal collegamento? Come gestire POS a uso promiscuo, buoni pasto, attività ibride? Il nuovo obbligo di interconnessione logica tra gli strumenti di pagamento elettronico e i...

Credito IRAP: utilizzo in compensazione

Credito IRAP: utilizzo in compensazione

Con la risposta a interpello n. 62 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che attualmente l'unica possibilità di compensare l'IRAP a credito per il versamento di quella a debito è la c.d. compensazione ''interna'' al modello dichiarativo, come...