Nella legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026, di conversione del D.L. n. 200/2025) non ha trovato spazio la paventata “mini-riapertura” a favore dei soggetti decaduti dai benefici della rottamazione quater, segnatamente a causa del mancato e tempestivo versamento della rata in scadenza a novembre 2025. Un’occasione mancata in termini di gettito immediato per l’Erario e, soprattutto, una ingiustificata penalizzazione per quella specifica platea di contribuenti che, nel corso del tempo, ha dato prova di una persistente volontà di adempimento. Tutto ciò, paradossalmente, si traduce in un indebito vantaggio per i c.d. “rottamatori seriali”.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


