Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha espressamente individuato nella contrattazione collettiva il criterio legale per la determinazione del salario giusto. L’individuazione della soglia minima della retribuzione costituzionalmente adeguata non viene quindi affidata ad un importo predeterminato dalla legge, bensì al trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Un criterio, scelto dal Legislatore, che sembra porsi in linea di continuità tanto con la giurisprudenza costituzionale quanto con quella di legittimità.
Legge di Bilancio 2027: tutte le novità per lavoro, famiglie e pensioni
Detassazione degli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e per gli incrementi di reddito dei giovani che lavorano, esonero contributivo per le assunzioni di donne di qualsiasi età e di giovani under 35, nonché potenziamento dei congedi parentali. Sono alcune delle...

