Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) con l’introduzione del salario giusto affida alle parti sociali comparativamente più rappresentative la definizione del trattamento economico complessivo equo differenziato in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e alla sua natura giuridica. L’assenza di una norma sulla rappresentatività sindacale costituisce, tuttavia, un grosso limite al sistema che potrebbe vanificare le intenzioni del Governo e lascia aperti alcuni interrogativi. In pratica è come se avessimo un bel quadro, ma non sappiamo dove fissarlo.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


