Con la sentenza resa nella causa C-19/23, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha respinto in larga parte il ricorso promosso dalla Danimarca contro la direttiva sui salari minimi adeguati nell’UE. La Corte ha confermato la validità generale della direttiva, annullando soltanto due disposizioni considerate lesive delle competenze nazionali in materia retributiva. Restano quindi pienamente validi gli obiettivi europei di promozione della contrattazione collettiva e di rafforzamento dell’adeguatezza salariale nei Paesi membri.
Patronati: piattaforma estesa a ISCRO, IDIS e assegno matrimoniale
Con il messaggio n. 1769 del 27 maggio 2026 l’INPS amplia l’ambito operativo della “Piattaforma intermediari per l’erogazione delle prestazioni individuali”, includendo nuove prestazioni patrocinabili da parte degli istituti di patronato. Tra queste rientrano ISCRO,...


