Con la sentenza resa nella causa C-19/23, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha respinto in larga parte il ricorso promosso dalla Danimarca contro la direttiva sui salari minimi adeguati nell’UE. La Corte ha confermato la validità generale della direttiva, annullando soltanto due disposizioni considerate lesive delle competenze nazionali in materia retributiva. Restano quindi pienamente validi gli obiettivi europei di promozione della contrattazione collettiva e di rafforzamento dell’adeguatezza salariale nei Paesi membri.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


