La nuova rottamazione delle cartelle, introdotta nella legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689), si presta già a qualche riflessione, utile al fine di eventuali revisioni nel corso dell’iter parlamentare. Ad esempio, il periodo definibile fissato dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, potrebbe essere esteso per intercettare le situazioni debitorie più recenti. Un altro punto d’attenzione è legato alle conseguenze della scelta di una rateazione molto lunga: con un tasso di interesse annuo del 4%, il doppio di quello fissato nelle precedenti rottamazioni, il rischio è di ritrovarsi a versare un importo molto gravoso per oneri finanziari.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


