Rinuncia al credito da parte del socio non residente: non serve l’attestazione del valore fiscale

da | 9 Ott 2025 | Ipsoa - Fisco

Con la Norma di comportamento n. 232 del 9 ottobre 2025, l’AIDC ha chiarito che la rinuncia di un credito sorto originariamente in capo al socio non residente non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 88, comma 4-bis, del TUIR e rende superflua anche l’attestazione del valore fiscale del credito rinunciato, poiché non può determinare l’emersione di una sopravvenienza imponibile in capo alla partecipata residente.

Altre news da questa categoria

Livigno, diritti speciali per il 2027

Livigno, diritti speciali per il 2027

Con D.M. 20 ottobre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha approvato le nuove misure del diritto speciale su benzina, petrolio, gasolio ed altri generi, istituito nel territorio extra-doganale di...