Chi, avendo presentato il modello 730, ha chiuso la dichiarazione con un importo a credito, riceve il rimborso direttamente in busta paga o nel rateo di pensione. Però, se l’importo è superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate può effettuare ulteriori controlli. Con la riforma della riscossione, è stato introdotto un nuovo limite per i rimborsi superiori a 500 euro, che l’Amministrazione finanziaria può procedere a compensare con eventuali ruoli. Ma la norma non è ancora operativa mancando il decreto attuativo che dovrà chiarire anche alcuni aspetti procedurali.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


