La compliance tributaria si intreccia sempre più spesso anche con le attività delle imprese. Uno dei casi più eclatanti di queste complesse relazioni è costituito dalla partecipazione alle gare di appalto, che la normativa impedisce quando sussiste un inadempimento, definitivamente accertato, agli obblighi di pagamento dei tributi. La Corte costituzionale, con sentenza n. 138 del 2025, è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale di tale normativa. La lettura della decisione è interessante sotto più profili e la parte finale della sentenza apre spazi a ripensamenti del legislatore, il quale, nel rispetto delle norme europee, potrà valutare se adeguare le soglie di esclusione, al fine di consentire la massima partecipazione alle gare, e se dare rilievo ad un ravvedimento dell’aspirante concorrente che sopraggiunga al definitivo accertamento della violazione. Adeguamento della normativa che avrebbe anche l’effetto di non incentivare un inutile contenzioso tributario.
Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: definite le modalità operative
Con il provvedimento n. 296141 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definite i termini e le modalità operative per la comunicazione delle opzioni per il c.d. ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023 da parte dei contribuenti che decidono di rinnovare...

