Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro degli emendamenti presentati nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge AC 2629. Le modifiche proposte miravano a evitare il rischio di un’esclusiva della consulenza legale in capo alla sola professione forense, tutelando il ruolo delle altre professioni ordinistiche impegnate nell’attività di consulenza tecnica e stragiudiziale. Il comunicato di ProfessionItaliane evidenzia le possibili criticità della riforma, tra cui il rischio di limitazioni alla concorrenza e di sovrapposizioni normative tra diverse professioni regolamentate. L’articolo analizza il contesto normativo e le implicazioni del dibattito per il sistema delle professioni in Italia.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


