Confprofessioni esprime preoccupazione per la bozza di riforma della medicina territoriale proposta dal Ministero della Salute, ritenuta potenzialmente lesiva dell’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. Viene evidenziata l’assenza di un adeguato confronto con le rappresentanze professionali e il rischio di effetti negativi sull’organizzazione delle cure primarie. Particolare attenzione è posta sulle criticità tecniche legate ai requisiti di accesso alla dipendenza e sull’impatto che tali misure potrebbero avere sulla tenuta del sistema, soprattutto nelle aree più fragili. Emergono inoltre timori per la possibile compressione dell’autonomia professionale e per la sostenibilità delle nuove strutture territoriali.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


