Per alcune tipologie di trattamenti pensionistici anticipati e di anzianità è possibile chiedere il ricalcolo dell’assegno al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (ad oggi 67 anni). Questa opzione, denominata tecnicamente “neutralizzazione”, prevede la possibilità di scartare, ai fini del ricalcolo della pensione, i redditi più bassi della propria carriera lavorativa, con l’obiettivo di elevarne l’importo. Si tratta di un’opportunità da cogliere con attenzione per trasformare, nel caso fosse conveniente, un assegno pensionistico penalizzato in una prestazione più equa e sostenibile. Cosa stabilisce la normativa al riguardo? Quando è possibile utilizzare la neutralizzazione? Quando conviene approfittarne? Qual è il ruolo, in questi casi, del consulente previdenziale?
Quality Act: avviata la seconda consultazione
Prosegue il percorso della Commissione europea verso l'adozione di un futuro atto legislativo dedicato ai posti di lavoro di qualità. Con l'avvio della seconda fase della consultazione delle parti sociali, Bruxelles individua cinque ambiti prioritari di intervento:...


