Per alcune tipologie di trattamenti pensionistici anticipati e di anzianità è possibile chiedere il ricalcolo dell’assegno al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (ad oggi 67 anni). Questa opzione, denominata tecnicamente “neutralizzazione”, prevede la possibilità di scartare, ai fini del ricalcolo della pensione, i redditi più bassi della propria carriera lavorativa, con l’obiettivo di elevarne l’importo. Si tratta di un’opportunità da cogliere con attenzione per trasformare, nel caso fosse conveniente, un assegno pensionistico penalizzato in una prestazione più equa e sostenibile. Cosa stabilisce la normativa al riguardo? Quando è possibile utilizzare la neutralizzazione? Quando conviene approfittarne? Qual è il ruolo, in questi casi, del consulente previdenziale?
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


