Per alcune tipologie di trattamenti pensionistici anticipati e di anzianità è possibile chiedere il ricalcolo dell’assegno al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (ad oggi 67 anni). Questa opzione, denominata tecnicamente “neutralizzazione”, prevede la possibilità di scartare, ai fini del ricalcolo della pensione, i redditi più bassi della propria carriera lavorativa, con l’obiettivo di elevarne l’importo. Si tratta di un’opportunità da cogliere con attenzione per trasformare, nel caso fosse conveniente, un assegno pensionistico penalizzato in una prestazione più equa e sostenibile. Cosa stabilisce la normativa al riguardo? Quando è possibile utilizzare la neutralizzazione? Quando conviene approfittarne? Qual è il ruolo, in questi casi, del consulente previdenziale?
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


