Le nuove disposizioni del decreto correttivo della riforma fiscale chiariscono definitivamente i confini tra correzione degli errori contabili e rettifiche di transfer pricing, escludendo queste ultime dall’ambito di applicazione della disciplina semplificata prevista per gli errori commessi in sede di fast closing. Il tema, sollevato in sede parlamentare e affrontato nella Relazione illustrativa del decreto, assume grande rilievo operativo per i gruppi multinazionali, spesso coinvolti in processi di chiusura di bilancio complessi e caratterizzati dall’arrivo tardivo di informazioni dalle consociate estere. Assume pertanto centrale rilevanza distinguere tra errori e variazioni sopravvenute e individuare gli effetti fiscali sui periodi d’imposta interessati e le conseguenze per i contribuenti soggetti agli obblighi di transfer pricing, con particolare attenzione ai casi in cui i dati necessari agli aggiustamenti emergono dopo la chiusura dell’esercizio.
Abuso del diritto per evaporazione di una riserva in sospensione d’imposta: in quali casi
Con la risposta a interpello n. 198 del 2 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’''evaporazione'' di una riserva in sospensione d'imposta per effetto di operazioni straordinarie potrebbe rientrare (in quanto potenzialmente espressiva di fenomeni...

