Il D.Lgs. n. 231/2001 prevede una serie di misure cautelari con destinatari gli enti nel caso di contestazioni di reati presupposto. Queste misure possono essere l’interdizione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, l’esclusione da agevolazioni, il divieto di pubblicizzare beni o servizi. Quali sono i possibili rimedi previsti all’interno della normativa 231?
Cybersicurezza: pubblicati criteri e macro‑aree per la categorizzazione NIS
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale annuncia la pubblicazione online della determinazione che definisce processo, modalità e criteri per l’elencazione e la categorizzazione delle attività e dei servizi previsti dall’art. 30 del decreto NIS. L’obiettivo è...


