La legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale interviene anche sull’ambito di applicazione soggettivo del nuovo regime impatriati, precisando che vi rientrano anche i lavoratori che “hanno svolto un’attività di ricerca anche applicata nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale”. Benché nelle intenzioni del legislatore tale novella dovrebbe avere una valenza puramente specificativa dei requisiti di elevata specializzazione o qualificazione che già rientrano tra i presupposti soggettivi che legittimano l’accesso al regime impatriati, la formulazione normativa si presenta piuttosto generica e potrebbe ampliare la platea di lavoratori beneficiari.
Ferie, congedi e permessi per il dipendente: come gestirli (anche per il rientro a scuola dei figli)
Con l’inizio dell’anno scolastico tornano anche le richieste dei lavoratori alle aziende in merito al differimento dell'orario di entrata, alle uscite anticipate o alle assenze per la gestione dei figli, soprattutto durante i periodi di inserimento al nido e alla...


