I contribuenti che, avendo scelto di aderire al ravvedimento speciale, non hanno rispettato la scadenza di versamento fissata al 31 marzo 2025, non decadono dall’agevolazione se hanno provveduto entro i cinque giorni successivi. È quanto previsto da una modifica approvata al decreto Economia (D.L. n. 95/2025) durante l’iter parlamentare per la conversione in legge. Poiché il 5 aprile 2025 cadeva di sabato, sono salvi tutti i versamenti effettuati entro il 7 aprile.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


