Il ravvedimento contributivo è uno strumento di regolarizzazione spontanea delle omissioni nei versamenti previdenziali, rafforzato dal decreto PNRR (D.L. n. 19/2024). Possono avvalersene i datori di lavoro, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni artigiani e commercianti e i committenti della gestione separata, a condizione che la denuncia contributiva sia stata correttamente trasmessa. L’INPS consente di sanare il mancato pagamento di contributi già dichiarati, beneficiando di un regime sanzionatorio più favorevole rispetto a quello ordinario: in particolare, se il versamento avviene entro 120 giorni e prima di contestazioni, si evita l’applicazione della maggiorazione prevista. Il calcolo delle sanzioni civili dipende dal ritardo e dal tasso applicabile, e può essere effettuato tramite strumenti INPS dedicati. Quanto può risparmiare il datore di lavoro.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


