Il rapporto per la parità di genere, per il biennio 2022/2023, deve essere inviato dalle aziende obbligate entro il 15 luglio 2024. Cosa succede se non viene trasmesso nei termini? Oppure se i dati trasmessi non sono corretti? Le imprese possono essere soggette a sanzioni amministrative e alla sospensione della fruizione dei benefici contributivi. Inoltre, l’adempimento è indispensabile al fine del conseguimento della certificazione della parità di genere, che consente al datore di lavoro di fruire di alcune specifiche agevolazioni, nonché di un punteggio aggiuntivo per l’aggiudicazione dei bandi di gara.
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


