Il rapporto per la parità di genere, per il biennio 2022/2023, deve essere inviato dalle aziende obbligate entro il 15 luglio 2024. Cosa succede se non viene trasmesso nei termini? Oppure se i dati trasmessi non sono corretti? Le imprese possono essere soggette a sanzioni amministrative e alla sospensione della fruizione dei benefici contributivi. Inoltre, l’adempimento è indispensabile al fine del conseguimento della certificazione della parità di genere, che consente al datore di lavoro di fruire di alcune specifiche agevolazioni, nonché di un punteggio aggiuntivo per l’aggiudicazione dei bandi di gara.
Rateazione debiti INAIL: durata, requisti e modalità per la presentazione della domanda
L’INAIL, con la circolare n. 19/2026, ha recepito la riforma della disciplina della rateazione dei debiti per premi assicurativi e accessori non iscritti a ruolo. La nuova procedura amplia la durata dei piani di pagamento fino a 60 rate, introduce un iter interamente...


