Il rapporto per la parità di genere, per il biennio 2022/2023, deve essere inviato dalle aziende obbligate entro il 15 luglio 2024. Cosa succede se non viene trasmesso nei termini? Oppure se i dati trasmessi non sono corretti? Le imprese possono essere soggette a sanzioni amministrative e alla sospensione della fruizione dei benefici contributivi. Inoltre, l’adempimento è indispensabile al fine del conseguimento della certificazione della parità di genere, che consente al datore di lavoro di fruire di alcune specifiche agevolazioni, nonché di un punteggio aggiuntivo per l’aggiudicazione dei bandi di gara.
Incrementi retributivi CCNL, lavoro notturno, festivo e a turni: chiariti i dubbi sull’applicazione delle imposte sostitutive
Con la circolare n. 3/E del 24 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sull'applicazione delle imposte sostitutive del 5%, sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei CCNL sottoscritti nel triennio 2024-2026, e del 15%, con...


