Un software in grado di analizzare il linguaggio dei lavoratori per individuare segnali di stress: è questo il caso esaminato dal Garante della privacy, che apre scenari complessi tra innovazione e tutela dei diritti. L’utilizzo di plugin basati su IA nelle piattaforme aziendali solleva, infatti, rischi di profilazione psicologica e criticità giuridiche legate al trattamento di dati sensibili, imponendo l’adozione di misure adeguate secondo il principio di privacy by design. Per chi opera nell’amministrazione del personale e nella consulenza del lavoro diventa, quindi, essenziale muoversi con prudenza tra protezione dei dati, diritto del lavoro e regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


