Nella relazione annuale la Covip ha rappresentato la situazione attuale della previdenza complementare e indicato la strategia da seguire per il suo rilancio. Serve, innanzitutto, un’ampia ed efficace campagna di informazione che accresca l’interesse al tema e la conoscenza. Occorrono poi meccanismi che rendano più automatica la partecipazione, come il silenzio-assenso o l’iscrizione automatica con possibilità di ripensamento. Gli interventi di natura fiscale potrebbero poi rappresentare una leva importante per incentivare le adesioni. Quali sono le altre soluzioni?
Il decreto PNRR modifica le regole per assegno unico, previdenza complementare e start up
Estensione dell’assegno unico ai lavoratori che non risiedono in Italia da almeno due anni o hanno figli all’estero e proroga al 31 ottobre 2026 dell’entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale alla previdenza complementare. Sono alcuni degli...


