In molte situazioni aziendali di riorganizzazione, ristrutturazione o esuberi di personale, vengono utilizzati fondamentali strumenti di prepensionamento, tra i quali, l’assegno straordinario e l’isopensione. Per i lavoratori rientranti nel sistema di calcolo totalmente contributivo, la presenza del requisito economico della soglia minima dell’assegno pensionistico rende problematica la certificazione preventiva dell’INPS, che nell’ultimo periodo sta negando in alcuni casi l’accesso ai cosiddetti “scivoli”. L’Istituto, infatti, non deve solo verificare se, dopo l’esodo e con la contribuzione correlata, si raggiungerà età e anzianità contributiva, ma deve anche stabilire se, in futuro, la pensione sarà pari o superiore a un importo minimo variabile, legato a diversi fattori tecnici, oltre che a modifiche legislative. La questione richiede un intervento interpretativo o regolatorio, senza il quale, si rischia di trasformare una criticità istruttoria in un limite strutturale degli esodi aziendali. Quali sono, nel dettaglio, le problematiche regolamentari e tecniche di accesso?
Decreto Lavoro 2026: novità per TEC, rinnovo CCNL, distacco lavoratori e staff leasing
Ridefinizione del trattamento economico complessivo - TEC ai fini della determinazione del salario giusto, incremento dal 30% al 50% dell’anticipazione forfettaria in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, nonché novità per il distacco di lavoratori tra...


