Il patto di prova, che consente a datore di lavoro e lavoratore di valutare la reciproca convenienza del rapporto, deve essere gestito con attenzione in quanto occorre rispettare specifici obblighi. Centrale è, infatti, il rispetto della forma scritta e l’indicazione delle mansioni, mentre durata, calcolo e sospensione sono disciplinati dai CCNL e dal D.Lgs. n. 104/2022. Rilevano, inoltre, i limiti alla reiterazione, le conseguenze della nullità e le criticità legate al recesso e all’onere della prova. Quali sono, quindi, i principali punti di attenzione che bisogna avere nella regolamentazione del patto di prova e nella valutazione del lavoratore?
Nuovo modello TFR3 per l’accesso alla previdenza complementare: cosa contiene e come si compila
Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n....


