Senza proroghe all’orizzonte, il termine per accedere alla pace contributiva scade il 31 dicembre 2025. Lo strumento consente il riscatto fino a 5 anni di “vuoti contributivi” per i lavoratori nel sistema contributivo puro. Tra i vantaggi la possibilità anticipare fino a 5 anni l’uscita dal lavoro e di incrementare l’importo della pensione. Inoltre, il costo è deducibile e rateizzabile fino 120 rate mensili senza interessi. Per non perdere questa possibilità occorre agire subito per sfruttare una leva previdenziale strategica prima che si chiuda definitivamente.
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


