Il ravvedimento contributivo è uno strumento di regolarizzazione spontanea delle omissioni nei versamenti previdenziali, rafforzato dal decreto PNRR (D.L. n. 19/2024). Possono avvalersene i datori di lavoro, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni artigiani e commercianti e i committenti della gestione separata, a condizione che la denuncia contributiva sia stata correttamente trasmessa. L’INPS consente di sanare il mancato pagamento di contributi già dichiarati, beneficiando di un regime sanzionatorio più favorevole rispetto a quello ordinario: in particolare, se il versamento avviene entro 120 giorni e prima di contestazioni, si evita l’applicazione della maggiorazione prevista. Il calcolo delle sanzioni civili dipende dal ritardo e dal tasso applicabile, e può essere effettuato tramite strumenti INPS dedicati. Quanto può risparmiare il datore di lavoro.
Esonero contributivo per le imprese con certificazione conciliazione vita-lavoro: importo e regole
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha previsto un esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione UNI/Pdr 192:2026. L’obiettivo della misura è di introdurre un sistema premiale per le imprese che aderiscono a questo nuovo strumento che...


