Il Collegato Lavoro (legge n. 203/2024) ha introdotto una nuova disciplina delle dimissioni ovvero quella delle dimissioni per fatti concludenti del lavoratore. La disposizione richiede al riguardo un’assenza ingiustificata di “almeno” 15 giorni di calendario. Proprio in relazione a questa ipotesi, diventa fondamentale allora per i datori di lavoro utilizzare il regolamento aziendale interno per normare le assenze ingiustificate, con riferimento alla durata dell’assenza, ai tempi entro i quali trasmettere la giustificazione, ai soggetti referenti e alle procedure di comunicazione da utilizzare. Cosa prevede in dettaglio la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti? Cosa possono prevedere i regolamenti interni al riguardo? Che ruolo svolgono in tale ambito i CCNL di settore?
Bonus assunzioni nelle ZES: quanto conviene
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) ha introdotto un nuovo esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che assumono over 35 da impiegare nelle aree ZES del Mezzogiorno. L’incentivo riguarda le assunzioni a...


