Affrontare la questione delle catene di subappalto e del ruolo degli intermediari per tutelare i diritti dei lavoratori e contrastare la criminalità organizzata, nonché l’afflusso di lavoratori irregolari da altri parti del mondo, in particolare nella disciplina degli appalti pubblici. E’ quanto chiede il Parlamento UE nella risoluzione 2025/2133, che invita l’ELA – European Labour Authority ad intensificare i controlli, in via congiunta con le autorità nazionali (per l’Italia, l’INL), sia nel rispetto degli standard minimi di salute e sicurezza, sia rafforzando l’informazione aziendale. L’azione complessiva da porre in essere dovrebbe avvenire senza aggravi di costi per le PMI, che rischiano di sopportare i maggiori danni dalle infiltrazioni mafiose. La risoluzione è l’avvio di un processo che dovrebbe condurre ad una nuova direttiva UE, rivolta a completare una serie di norme già esistenti.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


