Con la sentenza nella causa C-258/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce i limiti entro cui un’organizzazione religiosa può subordinare il rapporto di lavoro all’appartenenza confessionale. Il licenziamento fondato sull’abbandono della religione non è legittimo se il requisito non risulta essenziale, legittimo e proporzionato rispetto alle mansioni svolte. Rafforzato il ruolo del giudice nazionale nella verifica concreta della giustificazione del requisito.
CU 2026: cosa fare in caso di omissioni, ritardi o errori
La trasmissione della certificazione unica 2026 entro il 16 marzo è un adempimento cruciale per i sostituti d’imposta, poiché omissioni, ritardi o errori comportano un articolato regime sanzionatorio, tuttavia mitigato da specifici strumenti correttivi. In...


