La trasmissione della certificazione unica 2026 entro il 16 marzo è un adempimento cruciale per i sostituti d’imposta, poiché omissioni, ritardi o errori comportano un articolato regime sanzionatorio, tuttavia mitigato da specifici strumenti correttivi. In particolare, è prevista una sanzione base di 100 euro per ogni certificazione irregolare, ma anche meccanismi di attenuazione come il termine di tolleranza di 5 giorni per l’invio oppure la riduzione automatica a un terzo della sanzione per le trasmissioni effettuate entro i 60 giorni successivi alla scadenza. E’ inoltre previsto il ravvedimento operoso subordinato alla condizione che la violazione non sia stata già contestata. Come evitare o ridurre le sanzioni?
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


