La Corte costituzionale, con la sentenza n. 96 del 2026, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 570-bis c.p. nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o scioglimento del matrimonio. La Consulta ribadisce l’ampia discrezionalità del legislatore nella disciplina dei regimi di procedibilità e sottolinea la specificità del bene giuridico tutelato, individuato nell’assistenza familiare e nella protezione di soggetti potenzialmente vulnerabili. La decisione valorizza il rischio di pressioni e condizionamenti all’interno delle relazioni familiari, ritenendo ragionevole la scelta della procedibilità d’ufficio anche in presenza di remissione della querela da parte della persona offesa.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


