La legge n. 167/2025, in vigore dal 29 novembre 2025, rende obbligatoria la valutazione dell’impatto di genere con conseguenti effetti in ambito lavoristico. In particolare, amministrazioni e parti sociali dovranno verificare effetti su parità retributiva, accesso al lavoro, carriera e organizzazione interna. La contrattazione collettiva diventa centrale nel valutare, settore per settore, se le discipline contrattuali producono effetti paritari o se al contrario consolidano divari già esistenti. Rafforzati anche gli strumenti statistici e il ruolo della Consigliera nazionale di parità per monitorare l’efficacia delle politiche. Nel dettaglio, cosa può cambiare per le imprese?
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


