La rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026 si pone in continuità con i precedenti provvedimenti deflativi del contenzioso e della riscossione, ma con elementi di discontinuità tecnica tali da richiedere un’analisi particolarmente attenta da parte degli addetti ai lavori. A differenza delle edizioni passate, infatti, la manovra del 2026 si caratterizza per un singolare paradosso: un’estensione del lasso temporale di affidamento dei carichi definibili, a fronte di una drastica e tassativa riduzione del perimetro oggettivo dei ruoli rientranti nella definizione agevolata.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


