Nel decreto correttivo IRPEF-IRES, è stata prevista un’apposita disciplina transitoria per le istanze di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Finalità: tener conto dei ritardi nelle procedure finalizzate alla (completa) formazione dell’elenco dei professionisti abilitati al rilascio della (obbligatoria) certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. A mio parere, una disciplina transitoria opportuna, perché consente una gestione ordinata della complessa fase di avvio di un istituto complesso, sul quale è giusto che tutti (anche, se non soprattutto, il mondo delle imprese e delle professioni) investano, quale pilastro decisivo per l’efficientamento, la modernizzazione e l’attrattività (anche sul piano internazionale) del nostro sistema tributario. Anche per questo merita il tempo necessario per essere adeguatamente compreso e applicato.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


