L’Avvocato Generale, nelle sue conclusioni alla causa C-279/24 del 22 maggio 2025, ha consigliato la Corte di Giustizia UE di dichiarare che “gli effetti giuridici di ordini di acquisto di prodotti finanziari comunicati da un consumatore residente nello Stato A una banca stabilita nello Stato B nell’ambito di un rapporto commerciale continuativo devono essere valutati alla luce della legge designata dalle parti nel contratto che ha dato luogo al rapporto commerciale, anche se, dopo la conclusione di tale contratto, sussistono le condizioni di applicazione dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) e le stesse sussistevano al momento dell’effettuazione dei singoli ordini”.
Cosa cambia per le PMI con le norme del Listing Act approvate dal CDM
Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) n. 2024/2811 e di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) n. 2024/2809, nell’ambito del pacchetto europeo...


