Il versamento dell’IMU, la cui rata in acconto per il 2026 è scaduta il 16 giugno, è un adempimento che interessa una molteplice platea di contribuenti. Si tratta di una scadenza molto sentita, che però cade in piena campagna dichiarativa. Infatti, il mese di giugno, specie per le persone fisiche, rappresenta un “mese caldo” dal punto di vista fiscale. Pertanto, è possibile incappare in qualche disattenzione e dimenticare di versare l’imposta. C’è comunque la possibilità di rimediare attraverso il ravvedimento operoso.
Controversie sui magistrati tributari: il vuoto sul rimedio impugnatorio resta da verificare
Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419), quattro giorni dopo la chiusura della fase parlamentare. Tra le osservazioni sollevate nei pareri...


