Il correttivo Omnibus, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, introduce importanti modifiche alla riforma fiscale. Sul fronte degli accertamenti vengono limitate le presunzioni di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa e le contestazioni di antieconomicità. Per le auto aziendali, confermato il nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit basato sull’alimentazione del veicolo, ma con maggiorazioni per i veicoli più datati e per optional non acquistati dal dipendente. Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per la certificazione del TCF per chi ha richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e 2025. In tema di reddito d’impresa, il decreto coordina le norme con il nuovo TUIR in vigore dal 2027. Sono ampliate le regole sulle perdite estere definitive e aumenta al 36% l’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni black list. Torna inoltre il ravvedimento speciale collegato al rinnovo del concordato preventivo biennale per gli anni 2020-2023. Nuova soglia di tolleranza del 5% nelle verifiche tra incassi POS e corrispettivi elettronici.
Controversie sui magistrati tributari: il vuoto sul rimedio impugnatorio resta da verificare
Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419), quattro giorni dopo la chiusura della fase parlamentare. Tra le osservazioni sollevate nei pareri...


