Con le conclusioni C-258/24 l’Avvocato generale UE ha sancito il principio per cui un requisito per lo svolgimento dell’attività lavorativa può essere considerato essenziale qualora, per la natura di un’attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, il fatto di non professare una religione renda il dipendente in questione inidoneo a svolgere tale attività, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione.
Pensioni: quanto aumenterà dal 2027 l’età per lasciare il lavoro
La Ragioneria generale dello Stato, nel Rapporto n. 27 del 2026, ha analizzato il funzionamento degli adeguamenti automatici del sistema pensionistico, evidenziandone gli effetti sulla sostenibilità della spesa previdenziale e sull’adeguatezza delle pensioni. Nel 2027...


