Si è svolta l’audizione di Confprofessioni sul disegno di legge relativo al bilancio dello Stato per il 2026 e il triennio 2026–2028 presso le Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera. Nel complesso la manovra contiene segnali positivi per il consolidamento della finanza pubblica e della riduzione del debito, ma serve una correzione su alcune norme che impattano sui liberi professionisti. Per questo Confprofessioni ha chiesto con fermezza l’abrogazione dell’art. 129, comma 10 del disegno di legge di bilancio, che subordina il pagamento dei compensi professionali da parte delle amministrazioni pubbliche al regolare adempimento degli obblighi fiscali e contributivi da parte dei liberi professionisti.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


