Con le conclusioni del 23 aprile 2026 rese nella causa C321/25, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che è ammissibile una legge nazionale che prevede un termine assoluto di prescrizione dell’azione penale per i reati contro gli interessi finanziari dell’Unione, determinato unicamente in base alla pena massima prevista per il reato di cui trattasi, in modo che sia di quindici anni per gli atti punibili con una pena privativa della libertà superiore a dieci anni e di dieci anni per gli atti punibili con una pena privativa della libertà superiore a tre anni.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


