Il cittadino impatriato che svolge attività lavorativa in smart working sul territorio italiano, pur essendo alle dipendenze di un datore di lavoro estero, può accedere al nuovo regime fiscale di favore. E’ quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 82 del 2026, nella quale conferma che la continuità del rapporto di lavoro con un’azienda straniera non costituisce causa ostativa all’accesso al regime agevolativo, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento, di cui al D.Lgs. n. 209/2023.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


