Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) prevede nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e per contrastare il caporalato digitale. Come? Interviene sulla qualificazione dei rapporti di lavoro, quali assegnazione delle attività, controllo sul lavoratore, valutazione delle prestazioni, gestione dei compensi e limitazione dell’accesso al lavoro, attribuendo rilievo ai poteri esercitati anche tramite algoritmi e sistemi automatizzati. Il messaggio finale rivolto a HR director: la tecnologia non elimina il potere datoriale, lo rende semplicemente meno visibile. E il diritto del lavoro, oggi, sta imparando a leggere anche il codice sorgente.
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


