Interdizione lavoratrici madri: l’INL richiama le imprese. Come essere in regola?

da | 30 Lug 2025 | Ipsoa - Lavoro

Con la nota n. 5944 del 2025, l’INL pone nuovamente l’attenzione sul provvedimento di interdizione ante e post partum delle lavoratrici madri e sulle relative implicazioni operative per le aziende. Il datore di lavoro è centrale nel processo: dalla valutazione del rischio alla verifica dell’impossibilità di mansioni alternative, fino alla gestione documentale e dei termini istruttori. Un ruolo importante per tutelare la salute della madre e del nascituro e ridurre il rischio ispettivo. Come gestire le procedure per l’interdizione e adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs. n. 151/2001?

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