Con l’interpello n. 130 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale dell’indennità risarcitoria a favore del lavoratore somministrato. Per tale indennità, che ristora per intero il pregiudizio subito dal dipendente, sia ai fini retributivi e contributivi, l’Agenzia ritiene che sia qualificabile quale risarcimento del danno consistente nella perdita di redditi di lavoro dipendente e come tale abbia una valenza sostitutiva del reddito non conseguito ai sensi dell’art. 6 del TUIR e di conseguenza da assoggettare a tassazione separata. Quali sono le ragioni a supporto della tesi dell’Agenzia delle Entrate?
Impatti dell’AI sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo: una sfida per il diritto del lavoro
L’idea che l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale possa costituire, di per sé, il presupposto giuridico di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo è una delle formule che più frequentemente circolano nel dibattito pubblico corrente. Una...


