Le misure del Ddl Bilancio 2026 finalizzate al contrasto delle indebite compensazioni rischiano di disincentivare gli investimenti. Dal 1° luglio 2026, ad esempio, il credito d’imposta R&S non potrà essere utilizzato in compensazione con i contributi previdenziali oppure con il premio dovuto all’INAIL. Questo indipendentemente dalla data di maturazione dei crediti: la limitazione interesserà anche i crediti maturati o acquistati prima del 1° luglio 2026, senza alcuna salvaguardia per il legittimo affidamento dei contribuenti. Un intervento sulla decorrenza della misura sarebbe quantomeno auspicabile.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


