Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 (ricorsi n. 40607/19 e n. 34583/20), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente condannato lo Stato italiano: l’accesso ai dati bancari (conti, movimenti, operazioni) per finalità di verifica fiscale costituisce una significativa interferenza nella vita privata ai sensi dell’art. 8 CEDU e, nell’ordinamento italiano, manca un sistema di garanzie idoneo a prevenire arbitrarietà e abusi. Pertanto, la CEDU ha sottolineato la necessità di riformare la disciplina interna in materia di accesso e verifica dei dati bancari dei contribuenti da parte delle autorità tributarie.
Adesione al PVC: uno strumento sottovalutato ma molto conveniente
Il D.Lgs. n. 13/2024 ha reintrodotto l’adesione al processo verbale di constatazione (PVC), consentendo la definizione anticipata della pretesa fiscale con sanzioni ridotte a 1/6 e interessi al 3,5%. L’istituto risulta particolarmente conveniente nei casi di pluralità...


